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 Antropologia

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AutoreMessaggio
Valentina



Messaggi : 26
Data d'iscrizione : 30.06.10

MessaggioTitolo: Antropologia   Mer Giu 30, 2010 5:04 am

Anche qui possiamo distinguere vari problemi e diversi soluzioni in base a diverse correnti, in qualche modo costanti nel corso della storia della filosofia.

  1. il problema dell'esistenza di una natura umana
  2. il problema del rapporto anima/corpo
  3. il problema del rapporto intelligenza/volontà

il problema dell'esistenza di una natura umana


La filosofia, dalle sue origini al '900, ha pensato in modo pressoché unanime che esistesse una natura umana. Ossia che ci fossero dei tratti costitutivi, comuni e costanti, in ogni essere umano, in qualunque luogo, tempo vivente, "a monte" della razza, della cultura, del sesso, del temperamento, delle idee, della salute e di qualunque altra fonte di differenziazione tra persone umane. In tutti gli esseri umani è presente un unico quid, l'essenza umana, "ciò per cui l'uomo è uomo". Ed è presente come un dato, come qualcosa di non modificabile.
Nel '900 sono apparse filosofie che hanno invece messo in discussione tale concetto: pensiamo a Nietzsche, da un lato, e a Sartre, dall'altro. Il primo sostiene una differenza qualitativa tra uomini e "superuomini". Il secondo nega radicalmente che si possa parlare di natura come di un dato: ognuno si inventa. Similmente il "pensiero debole" (ad esempio Vattimo) pensa che nell'idea di natura come dato ci sia una radice di violenza e intolleranza.
A nostro parere la vera violenza c'è se non si ammette l'esistenza di una natura umana: perché così i più forti possono schiacciare i più deboli "come degli insetti" (alla Raskolnikov [Dostojevskij, Delitto e castigo].
il problema del rapporto anima/corpo


MaterialismoRealismo cristianoSpiritualismo estremo (dualismo/idealismo)
TomismoAgostinismo
L'uomo è solo un corpo, è il suo corpoL'uomo è unità di anima e corpo
l'uomo è la sua anima, il corpo è inessenziale, o addirittura è un carcere per l'anima

Tra anima e corpo esiste un sostanziale equilibrio, e la stessa anima deve soggiacere a certe leggi del corpo
Vi è comunque un primato dell'anima, in cui soprattutto risiede la dignità e la consistenza dell'uomo
Esempi: gli atomisti antichi (per i quali con la morte del corpo, dissolvendosi gli atomi, finisce tutto)
Molte filosofie asiatiche, Pitagora, Platone, in un certo senso Cartesio (dualismo res cogitans/res extensa)
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