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 il problema del rapporto intelligenza/volontà

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AutoreMessaggio
Valentina



Messaggi : 26
Data d'iscrizione : 30.06.10

MessaggioTitolo: il problema del rapporto intelligenza/volontà   Mer Giu 30, 2010 5:04 am

1. Secondo l'intellettualismo prevale l'intelletto (sulla volontà): si vuole perché si conosce (necessariamente si vuole il bene che si conosce essere tale, e non si vuole il male che si conosce essere tale). Nella sua variante estrema (Socrate, ma in genere tutto il pensiero greco) l'intellettualismo pensa che sia impossibile volere il male sapendolo tale, e non volere il bene sapendolo tale.

Corollario = il desiderio del vero è sganciato dal desiderio del bene, si desidera un vero che non ha relazione essenziale col (proprio) bene. Per Aristotele la conoscenza più nobile deve essere disinteressata (teoretica, contemplativa) appunto in questo senso, non solo di non essere finalizzata alla prassi e alla techne, ma di non essere relazionata nemmeno al bene integrale del soggetto conoscente.
2. Per le filosofie di ispirazione cristiana la conoscenza precede sì la volontà (una conoscenza "di primo grado", originaria), ma quest'ultima ha di fatto un potere di orientamento della conoscenza elaborata ("di secondo grado"), cioè sui pensieri determinati che il soggetto forma. In questo senso, oltre ad essere vero che non si può amare ciò che non si conosce, è altrettanto vero che non si può conoscere ciò che non si ama.

Tra bene e vero esiste una inscindibile circolarità.
3. Per molte filosofie dell'epoca moderna e contemporanea la volontà progettuale del soggetto umano sarebbe in grado di sganciarsi dal dato contemplabile, per creare, secondo un proprio arbitrario disegno, la realtà di sé e del proprio mondo.

Corollario = il desiderio del bene è sganciato dal desiderio del vero, si desidera un bene che non ha relazione essenziale con la verità, ma è puro progetto. La filosofia di questo tipo mira a liberarsi dalla "tirannia dell'intuizione", dalla servitù all'esperienza. Ma sganciarsi dall'esperienza è una delle possibili definizioni della pazzia.
schema sul rapporto intelletto/volontàetà classicaetà cristiano-medioevaleuna certa modernità
intellettualismo (primato [totale] dell'intelligenza sulla volontà)
sinergia intelligenza/volontà
attivismo prometeico
Pura contemplazione(astratta, dell'universale)contemplazione nel concreto (resa possibile dalla "buona" volontà, che apre il soggetto al vero)pura azione
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il problema del rapporto intelligenza/volontà
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