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 LA SCOPERTA DELL’AMERICA

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Angelodiluce
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MessaggioTitolo: LA SCOPERTA DELL’AMERICA    Lun Lug 19, 2010 10:03 pm

Sulla vita di Cristoforo Colombo prima della scoperta che lo ha reso famoso si sa molto poco: si sa che egli nacque nei pressi di Genova nel 1451 e che il padre faceva di mestiere il tessitore. Dopo diverse navigazioni in Oriente, in Inghilterra e altre mete, Colombo giunse nell’isola di Madera, dove prese in moglie la figlia di Bartolomeo Penestrello, un navigatore di oerigine italiana che sovrintendeva alla colonizzazione portoghese dell’isola. Fin dal 1483 Cristoforo Colombo iniziò una serie di infruttuose trattative con le autorità portoghesi, che verteva sull’ottenimento dei mezzi necessari all’allestimento di una grande spedizione navale. Secondo una diffusa opinione dell’epoca, il grande navigatore intendeva buscar Oriente para Occidente, ossia raggiungere le coste dell’Estremo Oriente navigando sempre verso Occidente, convinto che la Terra fosse rotonda, ma non consapevole del fatto che la sua circonferenza fosse molto più grande di quanto da lui supposto. Le trattative con i Portoghesi e con i sovrani spagnoli non ebbero esito positivo e solo dopo nove anni di cocenti delusioni, Ferdinando ed Isabella di Spagna gli concessero il comando di una flotta composta da tre piccole caravelle, con le quali Cristofo Colombo avrebbe poi preso il mare per compiera la più sensazionale delle scoperte.
Il 3 agosto del 1492, la Santa Maria, la Pinta e la Niña, salparono dal porto, oggi interrato, di Palos. Dopo una lunga navigazione, non priva di insidie, ma sostenuta dall’incrollabile fede di Colombo sull’esito della missione, la piccola flotta raggiunse un’isola chiamata dagli indigeni Guanahani, che venne ribattezzata dal grande navigatore italiano San Salvador, che dovrebbe corrispondere all’odierna isola di Watling facente parte del gruppo delle Bahamas. Colombo credette subito di aver raggiunto la costa orientale asiatica, e questa convinzione non lo abbandonò neppure nei suoi viaggi seguenti. Vittima dell’invidia di cortigiani poco scrupolosi, ma soprattutto dalla delusione di quanti avevano sperato in immediate ed enormi richezze dalla riuscita della sua impresa, Cristoforo Colombo cadde in disgrazia agli occhi dei sovrani spagnoli, venendo perfino incarcerato per un breve periodo: egli morì il 20 maggio 1506 a Valladolid, pressochè dimenticato da coloro ai quali aveva donato un nuovo mondo.
Le grandio scoperte geografiche, ma soprattutto la scoperta dell’America, ebbero enormi conseguenze. Il centro di gravità dell’economia, si spostò dai mari interni europei all’Oceano, determinando l’ascesa delle città portuali ad esso direttamente collegate come Lisbona, Siviglia, Rotterdam, e causando una progressiva decadenza di altre quali Genova, Lubecca e Venezia. Il commercio e l’industria ricevettero un forte impulso: da un lato dall’importazione di prodotti coloniali quali patate, canna da zucchero, tabacco e mais, e dall’altro dall’esportazione delle merci nelle colonie che vennero costituite oltre Oceano. L’afflusso copioso di oro causò un aumento dei prezzi comportando gravi conseguenze per le masse lavoratrici. Politicamente le scoperte geografiche segnarono l’ascesa degli Stati dell’Europa Occidentale a discapito dei paesi dell’Europa centrale. Spagna e Portogallo divennero grandi potenze, mentre Francia, Inghilterra e Olanda, favorite dalla loro posizione geografica, si arricchirono con il commercio e con le colonie. Culturalmente, le scoperte segnano l’inizio di una europeizzazione del mondo. Le popolazioni si spostano portando ad una unione delle razze, si assiste ad un ampliamento degli orizzonti intellettuali e delle conoscenze scientifiche. Spostando dal Mediterraneo all’Oceano l’asse della politica mondiale, le scoperte geografiche velocizzarono il processo di decadenza dell’Italia, che per secoli era stata il centro della civiltà.
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